"ORDINE DELL'AQUILA ROMANA"

Statuto del 19 aprile 1997 e successive modificazioni attualmente in vigore.

 

Art. 1

 

1. L'Ordine dell'Aquila Romana perché possa svolgere le sue finalità in armonia con le leggi degli Stati in cui opera e nei limiti consentiti dai mezzi di cui dispone o potrà disporre, a far data dal 4 febbraio 2006, viene retto dal presente Statuto che sostituisce, a tutti gli effetti, lo Statuto primitivo ed i regolamenti dell'Ordine dell'Aquila Romana legittimamente già emanati, in qualsiasi forma e luogo, in data anteriore.

2. L'Istituzione, ordine cavalleresco capitolare, laico, apolitico, indipendente e con fini non lucrativi di utilità sociale, ha congenita ed esplicita facoltà di concedere onorificenze cavalleresche.

3. L'ordinamento giuridico interno ed i caratteri peculiari della propria personalità giuridica internazionale, si conformano alle norme, usi e consuetudini del diritto nazionale ed internazionale.

4. L'Ordine pone idealmente la propria genesi coeva al natale di Roma compiutosi, come vuole la leggenda, il 21 aprile 753 a.C.; raccoglie le patrizie tradizioni dell'antica cavalleria romana.

 

Art. 2

 

1. L'Ordine dell'Aquila Romana, del quale dichiariamo Capo e Gran Cancelliere Noi ed i Nostri successori da Noi designati con il diritto del presente Statuto, è di collazione diretta del Senato Magistrale dell'Ordine che sarà composto come nei prossimi articoli indicato.

2. L'Ordine, quale istituzione cavalleresca di onore e di merito con finalità eminentemente onorifiche, storiche e culturali, opera in ambito internazionale come "Ordine Cavalleresco non nazionale" ed è estraneo ed indipendente da qualsiasi movimento politico o di altra natura.

3. Il Capo Gran Cancelliere ha competenza assoluta sull'elaborazione e decretazione dello Statuto e dei Regolamenti.

4. La sede ideale della Ordine è ovviamente stabilita in Roma, la Città eterna, congenita capitale mondiale della romanità e della latinità tutta; altre sedi possono essere in qualsiasi altro luogo.

5. Lingua ufficiale nazionale è la lingua dello Stato in cui l'Ordine opera ed è riconosciuto.

6. Lingua ufficiale internazionale dell'Istituzione è l'italiano in quanto odierna lingua di Roma.

 

Art. 3

 

1. Possono far parte dell'Ordine dell'Aquila Romana, nel rispetto delle prescrizioni statuarie e senza pregiudizio alcuno se non quello della accertata immoralità del pretendente, uomini o donne di qualsiasi razza, religione o nazionalità.

2. I decorati hanno facoltà di fregiarsi delle insegne stabilite per il loro grado cavalleresco solo dopo aver ricevuto il decreto di concessione firmato dal Capo e Gran Cancelliere dell'Ordine controfirmato dal Primo Segretario/Cancelliere Generale dello stesso.

3. Essi hanno facoltà di fare uso di tali onorificenze cavalleresche, che hanno carattere di alta benemerenza, subordinando detta facoltà alle leggi in materia cogenti nello Stato di cui si è rispettivamente cittadini.

Art. 4

 

1. Sono revocate d'Ufficio tutte le nomine già concesse a chiunque di qualsiasi nazionalità che, in occasione di conflitti bellici, si sia macchiato di razzismo, genocidio e comunque di reati contro l'umanità o di ogni altra natura, giudiziariamente accertata da legittimi Tribunali.

2. Sarà altres“ privato della distinzione onorifica e cancellato dai Ruoli chiunque per un fatto legalmente accertato, abbia mancato all'onore od alla lealtà verso l'Ordine ed i suoi fini.

3. La revoca sarà fatta con Decreto sentito il parere del Senato Magistrale .

 

Art. 5

 

1. L'Ordine dell'Aquila Romana fa suoi i principi enunciati nella "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo", nel testo cos“ come proclamato nel 1948 dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

2. Esso nel rispetto delle leggi di diritto positivo, si propone l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale nei seguenti ambiti:

        a. Tutelare, promuovere e valorizzare cose e siti romani nel mondo d'interesse artistico e storico.

        b. Perpetuare e diffondere la Virtus, Dignitas et Anima romanorum e gli altri valori, globalmente condivisi, della civiltà latina generata da Roma già Urbe Caput Mundi.

        c. Promuovere, tramite i propri sostenitori e la propria attività istituzionale, relazioni amichevoli di cooperazione tra i popoli della Terra.

        d. Realizzare opere caritatevoli di utilità sociale di qualsiasi tipo e genere.

        e. Cooperare con organizzazioni governative o non governative al fine di attuare programmi di cooperazione allo sviluppo in favore delle popolazioni socialmente svantaggiate.

        f. Costituire poliambulatori, luoghi di cura e pubbliche assistenze per il trasporto di infermi e quant'altro ritenuto di utilità compresa l'erogazione di farmaci.

        g. Riconoscere, specifiche e speciali benemerenze nei campi del lavoro, delle scienze, della cultura e delle arti, dell'economia, dello sport nonché nel disimpegno di attività caritatevoli, sociali ed umanitarie concedendo onorificenze cavalleresche, premi internazionali e borse di studio.

        h. Svolgere attività editoriale e di comunicazione.

2. E' fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate in questo articolo ad eccezione di quelle ad esse connesse esclusivamente dirette al finanziamento delle attività sociali dell'Ordine.

 

Art. 6

 

1. L'Ordine è diviso in otto classi:

1. Cavaliere di Gran Croce decorati del Collare (riservato componenti Senato Magistrale)

2. Cavaliere di Gran Croce

3. Grande Ufficiale

4. Commendatore

5. Cavaliere Ufficiale

6. Cavaliere

7. Cavaliere di ufficio

8. Medaglia al merito dell'Aquila Romana.

 

Art. 7

 

1. Le insegne dell'Ordine dell'Aquila Romana sono costituite da:

a. Croce: teutonica per˜ di metallo d'orato e smaltata in bianco, accantonata da corona d'alloro di verde e da due daghe romane decussate di oro con l'elsa in basso, caricata nel centro di due scudetti tondi, quello nel diritto smaltato in azzurro con l'Aquila Romana in oro tenente una verga orizzontale fra gli artigli; l'altro nel rovescio smaltato di blu presenterà al centro la scritta SPQR e in alto la data 1944 e in basso la data 1997 ovvero in alto la data 723 a.C. e in basso la data 1997.

b. Nastro: dei colori di Roma, rosso amaranto caricato di due pali in oro.

c. Placca d'argento, sormontata dalla croce dell'Ordine, a losanga quella di Grande Ufficiale, ad otto raggi quella di Cavaliere di Gran Croce.

2. Le insegne complete ed aggiornate delle classi dell'Ordine sono descritte ed illustrate in apposito Regolamento complete delle relative tavole.

 

Art. 8

 

1. L'Ordine dell'Aquila Romana sarà da Noi conferito per speciali e specifiche benemerenze come già statuito, tanto per Magistrale Motu Proprio quanto su proposta del "Senato Magistrale dell'Ordine" o del "Consiglio di Cancelleria".

2. Le onorificenze saranno normalmente concesse secondo un calendario di decorrenze storicamente significative scelte dal Gran Cancelliere.

 

Art. 9

 

1. L'Ordine ha un "Senato Magistrale" presieduto dal Capo dell'Ordine.

2. I componenti saranno registrati secondo una successione decisa dal Capo dell'Istituzione.

3. L'ingresso a membro del Senato Magistrale è deciso motu proprio dal Capo dell'Ordine.

4. Il Senato ha solo potere consultivo o delegato dal Presidente.

5. I membri dureranno in carica 3 anni allo scadere dei quali decadranno automaticamente dall'incarico e saranno appellati Senatori Emeriti.

6. Il Senato autonomamente vigila affinché l'Ordine permanga sempre estraneo da qualsiasi movimento politico o religioso ed assuma iniziative eticamente compatibili.

7. Alla guida del Senato, il Presidente è coadiuvato da un Vice Presidente, da lui nominato, che è il suo naturale sostituto in caso di grave impedimento.

8. Delibera su tutti gli argomenti delegati dal Presidente.

9. Si riunisce quando il Presidente ne fa richiesta e decide a maggioranza dei suoi membri.

 

Art. 10

 

1. La carica di Capo e Gran Cancelliere dell'Ordine dell'Aquila Romana pu˜ essere trasmessa solo ad un Cavaliere di Collare membro del Senato Magistrale nei seguenti modi:

a. Per cessione volontaria del Gran Cancelliere in carica al nuovo nominato mediante atto sia tra vivi che testamentario.

b. Per cessione necessaria, in mancanza di specifica volontà del Gran Cancelliere de cuius ovvero di rinuncia del nominato, al primo membro del Senato Magistrale registrato nell'elenco redatto secondo una successione fissata dal Capo dell'Ordine.

 

Art. 11

 

1. L'Ordine ha un Consiglio di Cancelleria composto da un Presidente e quattro membri.

2. I membri sono scelti e nominati dal Gran Cancelliere.

3. Il Presidente del Consiglio di Cancelleria è anche Nostro Primo Segretario per l'Ordine stesso.

4. Il Consiglio è convocato dal Primo Segretario per l'esame delle proposte di concessione e di tutto quanto si riferisce all'Ordine.

5. Il parere del Consiglio Ci è sempre rassegnato dal suo Presidente.

 

Art. 12

 

1. Il Primo Segretario d'Ordine Nostro, dirige tutta l'attività dell'Ordine, controfirma i Decreti di concessione e di perdita delle decorazioni, provvede alla conservazione ed alla difesa dei diritti dell'Ordine; riceve e firma la corrispondenza ufficiale dell'Ordine e, in accordo con il Gran Cancelliere, rassegna e rende operative proposte e disposizioni di qualsiasi natura che dovessero essere necessarie in caso di accertato vuoto normativo sia dello Statuto che dei Regolamenti.

2. Alle dipendenze del Cancelliere Primo Segretario è costituito un ufficio di Segreteria per il disbrigo di tutte le pratiche relative all'attività dell'Ordine.

 

Art. 13

 

1. Tutte le eventuali controversie tra l'Ordine e gli Insigniti o gli stessi Organi dell'Ordine, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione alla competenza del Gran Cancelliere che potrà delegare il Primo Segretario ovvero tre Probiviri da nominarsi a cura del Gran Cancelliere.

2. I Probiviri, una volta nominati, giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura.

3. Il loro lodo sarà inappellabile.

 

Dato a Roma il 19 aprile 1997

 

F.to Romano Mussolini